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La grande importanza delle recensioni online

La digitalizzazione dei consumi ha radicalmente mutato le abitudini dei consumatori. Prova evidente di tale mutamento è l’atto spontaneo, diventato ormai consuetudine, del consumatore che prima di effettuare un acquisto si rivolge alla rete per cercare le opinioni e le recensioni sul prodottoL'importanza di rating, feedback e recensioni online desiderato.

Un meccanismo rodato che incrementa la fiducia dei clienti nei confronti dei brand che prestano più attenzione alle opinioni di chi ha provato i loro prodotti e servizi. Ma da dove arrivano esattamente le opinioni degli utenti? E in quale modo bisogna operare per generare le prime recensioni?
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Del perché i consumatori scrivono opinioni online

Sono sempre di più i consumatori che affollano i siti per consultare le opinioni e le recensioni su prodotti lasciate da altri consumatori. E sono sempre di più anche gli utenti che dedicano parte del proprio tempo a scrivere e depositare essi stessi opinioni sui prodotti e servizi a beneficio di tutti gli altri.

 

 

La pratica di depositare recensioni in rete a fronte dell’acquisto di prodotti e i servizi vede una diffusione sempre maggiore tra gli utenti online. Alla base di tale prassi non ci sarebbe tanto il “ritorno per gli utenti”, in termini di premi, sconti o agevolazioni offerte dai siti commerciali, quanto la volontà di essere di aiuto ad altri e contraccambiare i benefici ricevuti dalle opinioni altrui.

 

A questo proposito Demandforce ha diffuso una infografica in cui emergono alcune delle ragioni principali per cui le persone sono propense a scrivere recensioni online. Il primo dato che emerge evidenzia come circa l’80-90% tra tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio e che depositano regolarmente opinioni online, ha fornito come motivazioni le seguenti:

 

-       per aiutare gli altri ad operare le scelte migliori in fatto di acquisti

 

-       per condividere le esperienze personali su prodotti e servizi

 

-       per fornire il proprio contributo alla community di chi contribuisce con le proprie opinioni

 

Da notare anche come il feedback fornito da buona parte degli intervistati, compresi tra il 36% e il 50%, indichi un dato positivo in termini di soddisfazione dei prodotti e dei servizi con conseguente deposito di recensioni positive.

 

Una tendenza che si riflette automaticamente anche sui business locali poiché:

 

-       il 65% dei consumatori si avvale di opinioni online

 

-       ciascun utente legge una media tra 6 e 10 opinioni prima di procedere all’acquisto

 

-       ogni consumatore rimane influenzato dalle opinioni nel 58% dei casi

 

 

 

 

L’economia del consumatore sociale

Prima di qualunque scelta importante è abitudine di ognuno informarsi presso chi ha la nostra fiducia o la nostra stima. Un meccanismo comportamentale che è stato trasferito in rete e che si riversa sulle scelte di consumo e acquisto degli utenti.

 

 

Secondo un recente sondaggio di Gloople, società inglese specializzata nel social commerce, nei prossimi anni tale settore raggiungerà i 30 miliardi di dollari. I risultati di uno studio condotto sulle abitudini dell’utenza sono stati sintetizzati in una infografica intitolata “Il futuro del cliente sociale” dove vengono messi insieme una serie di dati che tracciano il comportamento su social network come Facebook o Twitter fino al momento dell’acquisto online.

 

A sorprendere sono le stime sui volumi del commercio online da cui si evince che al momento solo il 9% degli acquisti avviene sul web, lasciando ampi margini di crescita futura. Una crescita che porterà i consumi in rete, sui social network e sui dispositivi mobili, a raggiungere il 50% già entro il 2015.

 

Guardando un po’ più in la, fino al 2016 i dati sono ancora più incoraggianti:

 

-       i consumatori che effettueranno acquisti online aumenteranno del 15% (da 167 a 192 milioni)

 

-       il consumatore medio offline incrementerà la propria spesa del 44% (da 759 a 1.094 sterline circa)

 

-       il consumatore online incrementerà la propria spesa del 45% (da 142 a 205 sterline circa)

 

Altri dati interessanti emersi dalla ricerca riguardano le probabilità di acquisto dell’utenza, in cui vediamo come la diffusione e la consultazione di opinioni prima di procedere all’acquisto sia prassi diffusa:

 

-       il 75% degli utenti acquista con maggiore probabilità se un amico raccomanda il prodotto su un social media

 

-       il 77% degli utenti online fa regolarmente uso delle recensioni online

 

-       il 75% dei consumatori si fidano delle opinioni online almeno quanto le raccomandazioni personali

 

-       il 90% dei consumatori si fidano delle recensioni e raccomandazioni provenienti da persone che conoscono

 

 

La fiducia dei consumatori verso altri consumatori

I cambiamenti tecnologici non hanno rivoluzionato solo le nostre abitudini di consumo, il modo di fare acquisti e l’interazione con i brand. A subire un forte cambiamento sono state anche le percezioni dei consumatori nei confronti delle merci, dei servizi nonché dei loro produttori.

 

Variazioni non solo dal punto di vista quantitativo, dovuto alla grande mole di dati ormai a disposizione di chiunque ma anche e soprattutto qualitativo determinando un investimento della fiducia personale verso altri utenti interessati ai beni che noi stessi cerchiamo e intendiamo acquistare.

 

Una volta esistevano i consumatori che riponevano la propria fiducia nelle aziende e nei marchi mediate dalla pubblicità. Attraverso i media e una ristretta gamma di punti media le aziende erano in grado di mantenere uno stretto controllo sul branding e sulla messaggistica,

 

Con l’avvento prima del web e successivamente dei social media la fiducia dei consumatori nelle grandi istituzioni aziendali e governative è stata ampiamente erosa dalle nuove dinamiche di informazione e consumo.

 

 

Secondo una indagine condotta da Nielsen Global Trust, la fiducia dei consumatori nelle istituzioni aziendali si sta progressivamente sgretolando. Lo studio indica come meno della metà dei consumatori riponga la propria fiducia annuncia nei punti vendita e nei tradizionali mezzi di comunicazione.

 

A fronte di questo sgretolamento i consumatori rivolgono la propria fiducia verso atri consumatori. Si affidano così innanzitutto alle opinioni provenienti da persone che già conoscono o facenti parte della propria cerchia di contatti (92%). E in secondo luogo verso le opinioni e recensioni online di altri consumatori che hanno già provato o acquistato il prodotto (70%).