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Opinioni dei clienti e potere dei social media: Barilla nella bufera

Lo scivolone di Barilla nell'immagine scelta dal sito straniero Nowthisnews.com

Lo scivolone di Barilla nell’immagine scelta dal sito straniero Nowthisnews.com

L’opinione dei clienti è un elemento fondamentale per il successo di un brand. Al di là delle valutazioni e dei feedback sulla qualità dei prodotti, i clienti osservano il modo in cui i brand comunicano, quello che dicono, quali ideali fanno trasparire. Siamo in generale più propensi, infatti, ad acquistare i prodotti di un’azienda che mostri di condividere i nostri stessi punti di vista e che li esprima in qualche modo.

Di queste verità si sta rendendo conto a sue spese Barilla, un marchio che in Italia e all’estero non ha certo bisogno di presentazioni e che viene associato subito ad abbondanti piatti di pastasciutta.

Guido Barilla, patron dell’azienda, il 25 settembre scorso ha partecipato alla trasmissione La Zanzara di Radio 24 durante la quale gli è stata posta una domanda sul ruolo della donna nella pubblicità italiana. In quest’occasione Barilla ha affermato: ”Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”.

A questa affermazione è seguita una vera e propria tempesta sui social. La pagina Facebook ufficiale è stata letteralmente presa d’assalto da centinaia di utenti che hanno espresso profondo disappunto per quanto affermato da Guido Barilla e che si sono detti decisi a non acquistare più i prodotti dell’azienda. Su Twitter, invece, tra i trending topics si son visti in fretta  #Barilla e #boicottabarilla, che è stato lanciato dall’associazione omosessuale Equality Italia. Sono stati innumerevoli i cinguettii che con ironia, con rabbia, o con sarcasmo hanno commentato la vicenda o hanno istigato al boicottaggio verso prodotti di un brand che non si è affatto mostrato “politically correct”. Perfino il logo Barilla è stato oggetto di “goliardiche” modifiche che hanno poi fatto il giro del web su account pubblici e non: nulla in questa vicenda è stato risparmiato.

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