Category Archives: Notizie

Penguin 3.0: l’ultima sorpresa per la SEO 2014?

Il post di Pierre Far che parla di Penguin 3.0 su Google Plus

Il post di Pierre Far che parla di Penguin 3.0 su Google Plus

Il 2014 è stato un anno ricco di novità per gli impavidi SEO, che hanno dovuto fronteggiare grandi cambiamenti e che si sono sicuramente sentiti sballottati sulle montagne russe del web.

La Google autorship è stata eliminata dai risultati di ricerca, quindi chi si era aperto in tutta fretta un account Google Plus per testarne le opportunità deve rassegnarsi ad utilizzare in altro modo il proprio profilo.

Quelli che ancora non si sono convertiti al mobile devono invece correre ai ripari, perché i siti responsive verranno tenuti in sempre maggiore considerazione da Google, che pare più che intenzionato a farli posizionare meglio rispetto agli altri in ottemperanza alle numerose ricerche che gli utenti fanno in mobilità.

Soprattutto, però, il 2014 è stato l’anno della battaglia di Google contro lo spam, contro i link acquistati e venduti e contro la “robaccia” di vario genere e natura che si trova online e che sporca la serp.

L’ultima sorpresa di settore è stato l’annuncio dell’aggiornamento di Google Penguin, algoritmo ben famoso per gli addetti ai lavori. Il Pinguino è arrivato alla sua versione 3.0, lanciata in uno scaramantico venerdì 17 ottobre e i cui effetti erano però attesi successivamente.
Continue reading

Twitter Analytics: l’ultima novità interessante per chi si occupa di social media marketing

Twitter Analytics

La primavera-estate ha portato parecchie novità in ambito social. Sembra infatti che i social network più diffusi si siano dati da fare per rinnovarsi in previsione delle vacanze.
L’ultima notizia in termini di tempo proviene da Twitter, che ha deciso di rendere disponibili per (quasi) tutti le sue statistiche. L’attesa news è stata data direttamente sul blog di Twitter l’11 luglio scorso e ora le statistiche si possono visualizzare, dopo essersi loggati, cliccando al link che si può trovare qui.

Il “(quasi) tutti” in merito alla disponibilità dei nuovi dati è d’obbligo. Secondo quanto riferito, infatti, gli analytics di Twitter sono per tutti i publisher, developer e advertiser, per chi ha le Twitter Cards o ha un account verificato. Tuttavia, ci sono diversi casi di “utenti qualunque” che hanno accesso alle statistiche: questo spinge a pensare che entro breve le statistiche saranno disponibili un po’ per tutti gli account, o almeno che i limiti imposti in merito dal social non siano ancora del tutto chiari.

Quelli che possono vedere gli analytics di Twitter, in ogni caso, ne noteranno subito la precisione e la facilità di utilizzo. I dati sono suddivisi in diversi tab e ognuno di questi contiene diverse sezioni. I dati contenuti possono essere consultati online e possono anche essere comodamente esportati.
Continue reading

Recensioni false: Apple non le vuole e le cancella dall’App Store

Better Fonts Free, che in una notte è passata dall'avere più di 20mila recensioni a poco più di 4mila

Better Fonts Free, che in una notte è passata dall’avere più di 20mila recensioni a poco più di 4mila

Le recensioni false sono uno dei problemi del web. Da quando l’ecommerce e il mobile commerce hanno iniziato la loro scalata al successo e da quando il passaparola tra amici non è più bastato, si è imposta infatti la questione dei feedback.

Prima si parlava solo di Tripadvisor. Gli utenti hanno iniziato a descrivere i posti che visitavano e con il tempo sono diventati talmente tanti quelli che si sono affidati alle opinioni rilasciate che queste potevano diventare la fortuna o la rovina di un ristorante o di un hotel, in qualunque parte del mondo si trovasse.

Poi gli utenti del web hanno iniziato ad affidarsi alle recensioni anche in settori diversi da turismo e ristorazione: prima di un acquisto di un prodotto o servizio sul web è diventato quasi un obbligo informarsi, leggere i feedback, capire a chi ci si sta rivolgendo.

E i feedback imperano anche nel mondo delle app, come Apple sa benissimo. Se le app gratuite vengono scaricate senza troppi pensieri, per le app a pagamento gli utenti non agiscono con leggerezza.
Continue reading

Epic fail di Desigual: se il marketing si scontra col sociale

Alcune immagini dallo spot Desigual con hashtag #tudecides

Alcune immagini dallo spot Desigual con hashtag #tudecides

Abbiamo già parlato del fatto che sia utile sfruttare le ricorrenze come occasioni di business e sicuramente è quello che, con le migliori intenzioni, ha cercato di fare il famoso marchio di moda Desigual, non ottenendo però il risultato sperato.

Desigual, infatti, negli ultimi giorni è al centro di aspre polemiche per il suo ultimo spot, pensato per la Festa della Mamma del prossimo 11 maggio. Le critiche vanno molto oltre quelle del caso tutto italiano di Pittarosso e interessano il senso stesso del messaggio del brand.

Poche e veloci le scene motivo del contendere, condensate in appena 20 secondi.
Continue reading

Gestire le recensioni: anche per Microsoft conta

feedback windows phone storeGestire correttamente le recensioni, offrire agli utenti la possibilità di esprimere la propria opinione, rispondere a questa opinione e costruire un servizio anche attorno ad essa è un elemento distintivo fondamentale per chi offre prodotti o servizi online, una mossa strategica di marketing e un importante momento di dialogo e costruzione del brand.

Microsoft l’ha capito e ha provveduto ad adeguarsi. Il colosso di Mountain View, infatti, ha da poco annunciato che gli sviluppatori delle app per Windows Phone potrebbero presto rispondere alle recensioni che gli utenti rilasciano per le loro applicazioni o per i giochi sullo Store.
Continue reading

Web marketing e SEO: il guest post non funziona più?

È bastato un articolo in cui Matt Cutts sul suo blog ha detto che i guest post sono ormai inutili e si sono scatenate negli ambienti di web marketing e SEO le reazioni più diverse.

Certo quando è il capo del team di web spam di Google a parlare bisogna fare la dovuta attenzione, perché con poche frasi può sovvertire strategie fino ad allora valide e costringere a repentini cambiamenti di rotta.

Post sul blog di Matt Cutts: decadenza e fine del guest blogging per SEO

Post sul blog di Matt Cutts: decadenza e fine del guest blogging per SEO

Roba solo per tecnici? Decisamente no: un buon web marketing specialist, infatti, tiene sotto controllo il posizionamento del suo sito sulla SERP e prende sul serio il lavoro di content marketing e branding che può essere fatto attraverso l’uso intelligente di un blog, soprattutto se si tratta di un blog aziendale.

Chi lavora sul web, infatti, conosce le potenzialità delle attività di link building e l’utilità di avere dei link in ingresso ai propri siti grazie a degli scambi editoriali tra blog: si spendono tempo e risorse per perfezionare questo genere di interventi. Ora Matt Cutts sostiene che è tutto inutile, o addirittura dannoso?

Non proprio. Il modo in cui si è espresso (il titolo del suo post è stato “Decadenza e caduta del guest blogging per SEO”) ha fatto pensare a una presa di posizione netta e a modifiche sostanziali nelle valutazioni di Google, ma leggendo per intero quanto ha scritto si capisce che le cose non stanno in questo modo.
Continue reading

Hummingbird, la fisica delle particelle di Google

Google Hummingbird e la SERP

Nella fisica quantistica per capire il comportamento di una particella si è soliti bombardarla per capire come reagisce; a seconda della reazione la si classifica. Con Google occorre comportarsi nello stesso modo. Così, all’introduzione di un nuovo algoritmo di ricerca si modifica una pagina web e si aspetta l’effettonella SERP; si studiano i comportamenti e si capisce cosa è cambiato.

L’ultimo aggiornamento di Google è Hummingbird ed è datato primi di settembre 2013. È stato un aggiornamento orientato a gestire meglio le query di ricerca più complesse. Come ogni aggiornamento di Google,nulla è dato sapere su ciò che cambierà.
La nostra dipendenza da Google è totale, tanto da chiedergli qualsiasi cosa, anche in maniera discorsiva e da pretendere risposte immediate e non elenchi di pagine, che potrebbero eventualmente contenere una risposta. Hummingbird pone particolare attenzione alla ricerca colloquiale e all’analisi semantica delle query, volendo “dare risposte esatte” a seconda del contesto.

Poniamo ora l’attenzione su cinque aspetti che aiuteranno a sfruttare a tuo favore l’aggiornamento di Google a Hummingbird.
Continue reading

Salute: web e social, medicine alternative

salute e web

Chi pensa che la gestione di feedback e recensioni sia un affare privato che riguarda solo quelli che comprano e vendono online è destinato ad essere smentito dai fatti. L’importanza che questo settore va assumendo e la nostra sempre più radicata abitudine di cercare online le opinioni rilasciate da altri influenza infatti sia noi sia il mondo, online e offline, che abbiamo intorno. Volenti o nolenti ci dobbiamo adattare.

Uno dei nuovi settori che in Italia sta per essere caratterizzato da una chiara svolta social è quello della sanità. Gli Italiani sono ancora abituati a vivere la sanità in modo molto tradizionale, ma la strada del web è ormai aperta e non potrà che essere sempre più frequentata.

È dei giorni scorsi, ad esempio, la notizia che Beatrice Lorenzin, attuale Ministro della Sanità, vorrebbe creare una sorta di TripAdvisor degli ospedali italiani.
Questo è un chiaro segnale di cambiamento, in quanto consentirebbe di dare, in un ambiente ”terzo”, la propria opinione sulle cure ricevute, di leggere quelle degli altri e quindi di capire quali sono le carenze più sentite sulle quali intervenire. Il rapporto tra Stato, Sanità e paziente potrebbe essere gestito in modo molto più diretto e ci sarebbe la percezione di maggiore apertura e trasparenza. Ovviamente, mai come in questo caso – quando si ha a che fare con la propria salute il proprio futuro, la propria vita – sarebbe opportuno garantire un sistema di recensioni certificate.
Continue reading

Opinioni dei clienti e potere dei social media: Barilla nella bufera

Lo scivolone di Barilla nell'immagine scelta dal sito straniero Nowthisnews.com

Lo scivolone di Barilla nell’immagine scelta dal sito straniero Nowthisnews.com

L’opinione dei clienti è un elemento fondamentale per il successo di un brand. Al di là delle valutazioni e dei feedback sulla qualità dei prodotti, i clienti osservano il modo in cui i brand comunicano, quello che dicono, quali ideali fanno trasparire. Siamo in generale più propensi, infatti, ad acquistare i prodotti di un’azienda che mostri di condividere i nostri stessi punti di vista e che li esprima in qualche modo.

Di queste verità si sta rendendo conto a sue spese Barilla, un marchio che in Italia e all’estero non ha certo bisogno di presentazioni e che viene associato subito ad abbondanti piatti di pastasciutta.

Guido Barilla, patron dell’azienda, il 25 settembre scorso ha partecipato alla trasmissione La Zanzara di Radio 24 durante la quale gli è stata posta una domanda sul ruolo della donna nella pubblicità italiana. In quest’occasione Barilla ha affermato: ”Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”.

A questa affermazione è seguita una vera e propria tempesta sui social. La pagina Facebook ufficiale è stata letteralmente presa d’assalto da centinaia di utenti che hanno espresso profondo disappunto per quanto affermato da Guido Barilla e che si sono detti decisi a non acquistare più i prodotti dell’azienda. Su Twitter, invece, tra i trending topics si son visti in fretta  #Barilla e #boicottabarilla, che è stato lanciato dall’associazione omosessuale Equality Italia. Sono stati innumerevoli i cinguettii che con ironia, con rabbia, o con sarcasmo hanno commentato la vicenda o hanno istigato al boicottaggio verso prodotti di un brand che non si è affatto mostrato “politically correct”. Perfino il logo Barilla è stato oggetto di “goliardiche” modifiche che hanno poi fatto il giro del web su account pubblici e non: nulla in questa vicenda è stato risparmiato.

Continue reading

Luxottica: la pagina Facebook con l'immagine incriminata e i commenti dei fan

Che succede in casa Luxottica? Scompiglio sulla pagina Facebook

Luxottica: la pagina Facebook con l'immagine incriminata e i commenti dei fan

Luxottica: la pagina Facebook con l’immagine incriminata e i commenti dei fan

A proposito di opinioni dei clienti, commenti degli utenti, dei consumatori e dei fan, in questo momento Luxottica, un brand italiano molto conosciuto, è alle prese con i feedback negativi della community Facebook. Progetto davvero preso in prestito o c’è qualche altra spiegazione?.

Il progetto grafico della nuova campagna, secondo quanto commentano i fan, apparterrebbe a Federico Mauro. E non si tratta di di una questione squisitamente di copyright quanto di “giustizia economica“. “Vi arrabbiate coi cinesi ma molte volte le grandi marche europee sono uguali se non peggio”, si legge nel primo commento.

La community legge, si informa, interviene e la sua opinione diventa in questi casi più che mai decisiva per il mantenimento di un alto livello di reputation online (“E pensare che fino a ieri Luxottica era un’azienda emblema dell’Italia onesta”, si legge in un altro commento).

AGGIORNAMENTO

A qualche ora di distanza dalle polemiche è arrivata una risposta da Luxottica.

La risposta di Luxottica

La risposta di Luxottica

L’azienda ha scelto di eliminare da Facebook il progetto grafico che ha creato scalpore e di utilizzare Twitter per far sentire la sua voce, citando l’autore della grafica e una utente che aveva twittato sul caso:”@SilBemolle @fedmauro apprendiamo ora del tuo progetto e riconosciamo il tuo talento creativo. ci piacerebbe conoscerti!”.

Alla fine la storia si è conclusa con il pubblico riconoscimento della paternità del progetto, sebbene attraverso un canale diverso da quello sul quale è montata la polemica. La situazione avrebbe potuto essere gestita diversamente?