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Nasce “Feedaty”, la nuova piattaforma di recensioni certificate per l’ecommerce

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Le forti esperienze del team di Zoorate maturate nell’ambito dell’e-commerce, del social commerce e degli User Generated Contents (UGC: contenuti generati dagli utenti) si sono consolidate nella creazione di Feedaty, un nuovo servizio di gestione feedback e recensioni certificate che consente di ascoltare la voce dei consumatori e valorizzare così la reputazione online degli e-commerce.
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Le opinioni false che fanno paura

Le opinioni false fanno pauraLa consultazione online di opinioni e feedback su beni e servizi da parte dei consumatori intenti nel processo decisionale di acquisto è pratica ormai diffusa.

Una pratica che ha condizionato le scelte strategiche della stragrande maggioranza dei brand, grandi e piccoli, e che ha scatenato una sorta di “epidemia della recensione positiva” considerata uno strumento cardine per orientare le scelte dei consumatori e in definitiva determinare l’incremento delle vendite.

Ecco come le opinioni false, ovvero le opinioni che esprimono pareri positivi su prodotti e servizi pilotati dall’azienda produttrice, stanno diventando un problema preoccupante.
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3 regole per la corretta gestione delle recensioni negative

Sono il terrore dei brand. Nell’era del crowdsourcing e del social commerce e a distanza di anni dall’utilizzo diffuso delle recensioni e dei feedback degli utenti, le opinioni negative su prodotti e servizi riescono ancora a far tremare i brand.

Il vantaggio delle recensioni negative

La principale caratteristica delle recensioni negative, ben conosciuta dai brand, è che queste non hanno bisogno di incoraggiamento. Vale qui il classico adagio del marketing secondo cui un cliente soddisfatto lo comunica ad altri tre clienti mentre un cliente insoddisfatto lo comunica ad altri dieci. 

La maggior parte dei clienti scontenti sarà più che felice di condividere con la comunità online le proprie deludenti esperienze circa questo prodotto o quel servizio. Ma anche le recensioni negative hanno la propria ragion d’essere.
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La grande importanza delle recensioni online

La digitalizzazione dei consumi ha radicalmente mutato le abitudini dei consumatori. Prova evidente di tale mutamento è l’atto spontaneo, diventato ormai consuetudine, del consumatore che prima di effettuare un acquisto si rivolge alla rete per cercare le opinioni e le recensioni sul prodottoL'importanza di rating, feedback e recensioni online desiderato.

Un meccanismo rodato che incrementa la fiducia dei clienti nei confronti dei brand che prestano più attenzione alle opinioni di chi ha provato i loro prodotti e servizi. Ma da dove arrivano esattamente le opinioni degli utenti? E in quale modo bisogna operare per generare le prime recensioni?
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I migliori personal shopper sono i tuoi amici

I migliori personal shopper sono i tuoi amiciL’abitudine, da tempo consolidata, di affidarsi ai consigli di amici e conoscenti per effettuare i propri acquisti sta crescendo a macchia d’olio. Non solo ci si affida ai suggerimenti della rete per comprare prodotti che richiedono una certa spesa, come ad esempio i computer, ma adesso il trend sta mettendo al bando anche i professionisti del fashion advisoring, vale a dire i personal shopper.

Il brand Pick’n Tell ha lanciato una nuova iniziativa che fonde il mondo virtuale delle app con quello reale degli store. Per poter richiamare all’interno dei suoi negozi un numero ancora maggiore di consumatori il marchio ha sviluppato dei camerini all’avanguardia in grado di interagire con una speciale applicazione per iPhone appositamente creata.

I clienti che entrano nei negozi di Pick’n Tell possono accedere ai camerini dove provarsi i capi di abbigliamento. Attraverso la app collegata agli specchi interattivi possono scattare foto e realizzare video dei capi indossati ed inviare i contenuti sui propri social network.

In questo modo ciascun cliente ha la possibilità di ricevere opinioni in tempo reale da tutti i contatti presenti sul proprio network per capire velocemente quale vestito si adatti di più alla sua personalità. E le opinioni, si sa, sono il nuovo motore dello shopping online.

Scoperto lo Smartphonatic, una nuova tipologia di utente

ACI Worldwide e Aite Group hanno condotto uno studio sul mobile banking e mobile scoperto lo smartphonaticpayment prendendo in considerazione 4.200 consumatori distribuiti su 14 paesi e tre principali aree geografiche: Americhe (continente nord e sudamericano), Emea (europa, Medio Oriente e Africa) e Apac (Asia/Pacifico).

Dalla ricerca è emersa una nuova categoria di consumatore: lo smartphonatic. Come suggerisce il nome, lo smartphonatic è un individuo che fa ampio uso del device mobile in suo possesso al punto di modificare le proprie abitudini di acquisto e le modalità di pagamento dei beni e dei servizi acquistati.
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Apps, miliardi di minuti spesi dagli utenti di applicazioni mobili

L’avvento delle app ha creato un nuovo canale di vendita e coinvolgimento per i consumatori. Secondo eMarketer gli utenti mobili hanno speso quasi il 60% del proprio tempo nelle applicazioni smartphone e tablet.

 

Ma cosa rende le applicazioni popolari? Alla base del grande coinvolgimento non ci sarebbe tanto l’alto livello tecnologico offerto dai device quanto la capacità dei progettisti di assegnare alle app un design che migliori la distribuzione dei contenuti e una experience capace di ingaggiare gli utenti finali.

 

Secondo Nielsen, negli Stati Uniti a marzo del 2012, gli utenti di applicazioni mobili Android e iOS hanno speso 101 miliardi di minuti al mese. Più del doppio della quantità rispetto all’anno precedente. Al contrario, la quantità di tempo trascorso con siti web per cellulari è cresciuta ad un più modesto 44% rispetto allo stesso arco di tempo.

 

 

Per i rivenditori che vogliono coinvolgere il pubblico mobile e stanno decidendo tra un sito mobile o una app, il problema essenziale che devono affrontare è “quale ruolo la app può giocare all’interno dell’ecosistema più ampio di marketing in termini interazione tra clienti e brand”.

 

Italia, il paese con la più alta crescita di Internet

Secondo comScore il paese europeo con la più alta crescita di utenti Internet sarebbe l’Italia. Stando al sito di rilevazioni online tra l’aprile 2011 e l’aprile 2012, l’Italia ha registrato la più alta crescita del continente europeo con un tasso del 24%, posizionandosi quarta nella lista mondiale dei paesi a più alto sviluppo del web.

 

 

La crescita degli utenti online è invece vista in modo più conservativo da eMarketer, stimando che il numero di utenti Internet in Italia aumenterà nel 2012 solo del 4,3%, rispetto al 2011. A segnare la differenza nelle stime sono i dati presi in considerazione dalle due società.

 

Mentre comScore guarda al traffico Internet in generale, che implica un doppio conteggio relativamente agli utenti che accedono sia dall’ufficio lavoro che da casa, eMarketer conta gli utenti individuali indipendentemente dal luogo di accesso.

 

In entrambi i casi un elemento chiave della crescita sarà rappresentato dagli utenti in mobilità. L’accesso al web da cellulari e tablet si sta facendo strada tra i consumatori italiani ed eMarketer stima che la penetrazione di internet mobile raggiungerà un terzo di tutti gli utenti di telefonia mobile nel 2012, rispetto al 26% di penetrazione rilevato nel 2011.

 

I cinque grandi trend del consumo che stanno cambiando il mondo

Da quando è al timone Muhtar Kent, CEO di Coca Cola ha saputo conferire ulteriore slancio alla grande multi nazione delle bibite. Ma secondo Kent più l’azienda cresce e più deve tenere il passo con il consumatore in continua evoluzione.

 

 

In un recente articolo per la BBC, Kent cita cinque tendenze globali estratte da un rapporto di Consumer Goods Forum sulla “Catena del Valore Futuro” e sottolinea come siano di fondamentale importanza per il futuro di merci al dettaglio e dei consumatori:

 

  1. L’urbanizzazione di massa. Gli spostamenti nelle città sta causando problemi logistici per i rivenditori e le aziende di beni di consumo

 

  1. L’invecchiamento della popolazione. Qui ci sono grandi opportunità dal momento che i consumatori più anziani dispongono di un reddito maggiore

 

  1. L’ascesa della classe media globale. Altra grande opportunità di crescita accompagnata però da tensioni sulla disponibilità delle risorse

 

  1. Le persone si preoccupano della sostenibilità. La tematica del green e dell’ambiente si è trasformata in un modo intelligente di fare business

 

  1. La tecnologia sta cambiando le aspettative. E di conseguenza tutta l’esperienza di acquisto digitale

 

I prossimi dieci anni saranno dunque determinanti per il successo o il fallimento di rivenditori e aziende di beni di consumo, i cui risultati saranno misurati dalla velocità e dalla accuratezza con cui saranno in grado di adattarsi al cambiamento a tutti i livelli  globale, nazionale, locale e personale.

 

Per riuscire a rimanere flessibili e rispondere ai rapidi cambiamenti le aziende avranno bisogno sia della struttura organizzativa che della cultura e della leadership

 

Il sentiment dei consumatori in-store, online e mobile

Nielsen ha condotto una ricerca sulle preferenze di acquisto dei consumatori americani nei confronti dei luoghi, fisici e virtuali, in cui spendere il proprio denaro.

 

Tra le tre opzioni presentate, ovvero l’acquisto in negozio, su siti online o da cellulari la risposta è stata un clamoroso “dipende”.

 

L’online risulta essere il favorito dal 59% degli intervistati, che lo definiscono anche il canale di acquisto “più semplice” (68%) e “più conveniente” (68%). In tema di fiducia però i negozi tradizionali hanno la meglio, poiché i consumatori li ritengono “più affidabile” (69%) e “più sicuri” (77%).

 

Per quanto riguarda invece il canale mobile, data la “giovane età” dovuta alla recente immissione nei settore dei canali di acquisto, si è posizionato terzo rispetto a tutte le misurazioni, essendo definito “più conveniente” solo dal 38% degli acquirenti e “più semplice” dal 27%.