Tripadvisor e recensioni false: accuse di Federalberghi

Recensioni false davvero comparse su Tripadvisor

Recensioni false davvero comparse su Tripadvisor

Le polemiche verso Tripadvisor si snodano lungo tutto il corso dell’anno, ma ovviamente si acuiscono nel periodo estivo. Durante l’estate infatti, tutti, chi più chi meno, chi come cliente e chi come esercente, hanno maggiormente a che fare con le recensioni e i feedback per orientarsi al meglio nelle proprie scelte di acquisto o nelle proprie strategie di vendita.

L’ultima polemica è stata innescata direttamente da Federalberghi, che ha segnalato una pagina di Tripadvisor con una recensione per l’hotel Regency di Roma, struttura che in realtà è stata chiusa nel 2007. Il link al commento è stato eliminato dopo la segnalazione di Federalberghi, ma questo non è certo bastato a contenere le critiche.

Da un lato c’è Federalberghi che, citando le cifre previsionali di Gartner, sostiene che il 10-15% delle recensioni sia falso, dall’altro c’è Tripadvisor che ricorda che questi dati, diffusi due anni fa, non riguardano i suoi risultati.

Di che numeri parla, invece, Tripadvisor? Il portale vanta 150 milioni di recensioni scritte da persone di tutto il mondo, 100 nuovi contenuti ogni minuto e solo in Italia di 5 milioni di visitatori unici al mese. Questi dati, però, se nella volontà di Tripadvisor vogliono mostrare la sua forza nel settore, sono ben lontani dal mostrarne l’affidabilità.

Chi dice, infatti, quante delle 150 milioni di recensioni sono davvero utili? Tripadvisor sostiene che un team di più di 200 persone controlla i contenuti, la maggior parte dei quali sono autentici, e difende il suo algoritmo, studiato per salvaguardare la veridicità dei feedback. Federalberghi, però, controbatte ricordando vicende come quella dell’hotel Regency e ricorda che se anche una sola recensione è falsa, è difficile calcolare il peso dei problemi che può causare alla struttura che l’ha ingiustamente ricevuta. Inoltre, aggiungiamo noi, è inutile collezionare 150 milioni di recensioni se non c’è modo di far sì che solo gli utenti che hanno usufruito di un servizio lo possano giudicare.

Tripadvisor, del resto, di figuracce ne ha collezionate tante e diventa sempre più difficile difendere la sua credibilità. Si può citare il caso del chiosco di Kebab che risulta il migliore ristorante di Lugano, ad esempio. Oppure si può ricordare “Oscar’s”, locale inesistente che era riuscito a essere al 27mo posto tra i ristoranti più raccomandati di Brixham, nel Devon, ed era rimasto online per ben tre mesi, attirando turisti in una stradina buia in cui trovavano bidoni dell’immondizia anziché un peschereccio con cibo paradisiaco.

Il disappunto nei confronti dei feedback falsi o mendaci è tale e tali sono le falle chiaramente presenti nel sistema di Tripadvisor, che la pagina Facebook “Gufo? No grazie!”, seguita da più di duemila persone, è nata per raccogliere segnalazioni e per dimostrare in modo concreto come sia facile aggirare i sistemi di cui Tripadvisor si vanta. La pagina è stata fondata da Roberto Peschiera, che non è solo un utente deluso da Tripadvisor, ma anche un esperto di turismo e di turismo di qualità, che per 22 anni ha lavorato come ispettore per la Guida Michelin e che rende ancora più prezioso il contributo di questa finestra sul mondo di Tripadvisor.

Qui si potrà leggere la recensione di “Giuseppe Betlehem”, che ha scritto il suo commento sull’”Hotel Le Grotte” di Betlemme, lamentandosi tra le altre cose dell’impianto di riscaldamento (“sembrava di dormire con un bue ed un asino!”). Si potrà anche vedere come Tripadvisor abbia accettato una recensione che molto candidamente recitava “non sono mai stato in questo ristorante”. Tutto reale, tutto documentato, per tutelare il valore delle recensioni che, se reali e ben utilizzate, tanto possono fare e valere.

Tripadvisor riuscirà in qualche modo ad arginare le accuse che sempre più spesso vengono mosse e che grazie al potere comunicativo dei social si stanno diffondendo? Il portale viene minacciato dalla stessa immediatezza che l’ha portato al successo.

8 thoughts on “Tripadvisor e recensioni false: accuse di Federalberghi

  1. Cristina Bazzoni Post author

    Grazie Roberto, è un piacere vedere apprezzato il lavoro che facciamo ogni giorno con passione!

  2. Max Rocca

    Post, scritto molto bene e chiaro…mi chiedo come TA possa essere seguito ancora molto in tutto il mondo nonostante tutto quello che gli stá accadendo in casa. Il fenomeno si stá ampliando a macchia d olio a livello mondiale, ma credo che siamo ancora lontani dal vederlo vacillare, forse potrebbe implodere.
    Come sempre ammirevole il lavoro di Peschiera, risorsa importante contro un colosso come TA.
    Grazie
    Max Rocca

  3. Luca

    Tutto vero, forse.. A parte la notizia da cui scaturisce l’articolo. Se uno avesse letto la tensione dell’hotel regency chiuso da un po’ si sarebbe reso conto della burla!!
    Parlava di hotel deserto, presenze spettrali,
    sarebbe bastato uno sguardo al contenuto della recensione. Diceva che ci sono i lucchetti alle porte, che non c’è personale, che non ci sono ospiti…

  4. Cristina Bazzoni Post author

    Ciao Luca, grazie per il tuo commento. Indubbiamente la recensione per l’hotel Regency era una burla, noi l’abbiamo messa nella foto che accompagna l’articolo. L’assurdità è anche questa infatti: che si sia pubblicata una recensione che non solo faceva riferimento a una struttura chiusa da anni, ma che oltretutto era chiaramente una bufala. Del resto, sulla pagina dell’attivissimo Roberto Peschiera che abbiamo segnalato nell’articolo si possono trovare tantissimi esempi di questa scarsa cura per i contenuti, che porta ad uno sconfinamento nel grottesco. Le false recensioni non sono necessariamente false notizie diffuse da chi le riporta, ma sono anche e soprattutto dimostrazioni del fatto che il sistema non funziona come dovrebbe, a danno sia degli utenti sia delle strutture recensite.

  5. Roberto Peschiera

    e al precedente se ne sono aggiunti ben 8 palesemente artefatti che TA ha pubblicato cascandoci con tutte le scarpe! Ovviamente ha provveduto a ripulire il tutto ma noi il “tutto” lo abbiamo salvato e reso disponibile. Grazie Cristina. :-)

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