“Contagious!” con Jonah Berger: le nostre impressioni sull’evento

Contagious

Lo scorso 4 luglio si è tenuto alla LUISS l’evento “Contagious!” con Jonah Berger, che per la prima volta è stato ospite in una università italiana per parlare dei suoi “stepps”.

Di Jonah Berger e delle sue teorie noi abbiamo già parlato, ma certo una personalità come quella di Berger non si esaurisce e non si spiega riassumendo brevemente ciò che ha scritto in un libro di successo. Dal momento che all’evento eravamo presenti, è stato interessante osservare Berger e notare come è riuscito ad applicare al suo intervento le stesse teorie che gli hanno regalato tanta fama.

Si è parlato di quali siano le logiche che stanno alla base del passaparola e della viralità dei contenuti, è emerso il fatto che condividere è come fare un regalo, che si condivide ciò che piace, che prima di pensare a soluzioni tecnologiche per diffondere il proprio brand o i propri prodotti si dovrebbe pensare a perché le persone parlano e condividono.

La condivisione ha bisogno di ironia, di indignazione, di identità e di identificazione e le persone amano condividere storie. Legare il proprio brand a una storia divertente o emozionale, che le persone possano voler “regalare” agli altri è la base fondamentale per avere successo. Un successo non da poco, se si pensa che in media il passaparola genera il doppio delle vendite che provengono dalla pubblicità.

Jonah Berger, docente della Wharton School dell’Università della Pennsylvania, sicuramente ha imparato a vendere se stesso e lo sa fare bene.

Per tutto il tempo del suo intervento si è posto in modo semplice e diretto, è riuscito ad essere interessante, coinvolgente e divertente, ha presentato e raccontato aneddoti e ha fatto in modo che il suo pubblico non si distraesse, ma che rimanesse ben attento a ciò che veniva detto.

Il risultato, non a caso, è stato davvero soddisfacente: l’evento ospitato dall’università non solo è stato seguito da un pubblico scelto in loco, ma è stato anche visto in streaming e soprattutto è stato cinguettato senza tregua su Twitter, tanto che l’hashtag #LUISScontagious è salito in breve al primo posto dei TT in Italia.

Del resto, l’evento è stato condotto da manuale: una personalità di spicco, un argomento interessante, una presentazione accattivante, un dialogo attivo, una presenza importante sui social che veniva costantemente richiamata dall’hashtag. In buona sostanza, da questa trama non si può che imparare.

La cosa migliore da fare è riguardare l’evento e prendere nota di tutto ciò che si può fare per migliorare le proprie strategie e poi, perché no, condividere il video se si pensa che sia utile, che possa dare pregio e che racconti una storia emozionante!

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