IAB Seminar: Mobile Marketing & Advertising apre il 2014

IAB Seminar 2014 - Mobile Marketing & Advertising

Si è tenuto ieri, 1 luglio, il primo appuntamento del 2014 con IAB Seminar, l’evento che IAB Italia organizza per riunire esponenti ed esperti di un settore specifico nell’ambito di internet e della comunicazione web e approfondirlo grazie alla condivisione di case history ed esperienze.

Questa prima edizione del 2014 è stata interamente dedicata al mobile marketing e al mobile advertising e sono stati tanti i dati interessanti condivisi con i presenti e con chi ha seguito l’evento in streaming e commentandolo su Twitter con hashtag #iabmobile14.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati aggiornati di Audiweb da parte del suo presidente Enrico Gasperini. Si tratta dei primi dati della total digital audience sulla fruizione totale di internet in Italia e analizzarli consente di capire al meglio lo scenario nel quale ci si muove quando si parla o si opera nel mobile e quanto sia cambiato e cresciuto il settore.

Smartphone e tablet sono infatti ormai il second screen degli italiani. Sono ben 20,7 milioni gli utenti online su smartphone, ossia il 47,7% degli italiani, mentre 6,8 milioni sono online su tablet, ossia il 15,8% degli italiani. Il 64% degli utenti è online multiscreen, ossia utilizza più device. In altri termini tutto questo si traduce in più di 38 ore mensili passate online su smartphone e 14,5 milioni di utenti online nel giorno medio, contro i 12,5 milioni da pc.

Di fronte ad un fenomeno di tale portata, i brand devono adeguarsi e adeguare soprattutto le loro strategie di comunicazione e advertising.

Qualcosa già si sta muovendo: come ha confermato Marta Valsecchi di Polimi, nel 2013 l’advertising su mobile valeva complessivamente 204 milioni di euro, mentre per il 2014 si stima una crescita di ben il 49% e un valore vicino ai 300 milioni di euro.

Tuttavia, ad aver colto l’importanza di questo trend non sono ancora in tanti. Secondo una categorizzazione delle modalità di approccio al mobile da parte dei brand, solo nelle aziende nate digital si riscontra un investimento elevato con obiettivi di performance. I big spender tradizionali (come quelli del settore automotive), invece, investono nel mobile in modo continuativo ma ridotto. Le aziende tradizionalmente lontane dal mobile, infine, più che investirci portano avanti delle sperimentazioni spot, spesso caratterizzate dall’errore.

Eppure, il mobile è il futuro e questo è emerso chiaramente nel corso dell’evento. Se è palese la preferenza dell’utenza verso il mobile, le aziende non possono restare indietro, ma devono invece coglierne le opportunità.

Le app che sono parte del mondo mobile, ad esempio, offrono l’opportunità di stimolare la condivisione e l’interazione. Il mobile permette di portare avanti delle interessanti attività di branding. Soprattutto, la parola d’ordine legata al mobile è “profilare”: si possono portare gli utenti nel punto vendita con azioni intelligenti di geotargeting, si possono fare delle pianificazioni in base al device, si può giocare sulla multicanalità e trovare nuovi e differenti modi per monetizzare i propri investimenti.

Il mercato del mobile è in crescita ed è ancora lontano dall’essere maturo: questo è quindi il momento buono per diventarne parte.

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