I Mondiali di calcio 2014 e il marketing: goal!

Logo ufficiale dei Campionati del Mondo di Brasile 2014

Logo ufficiale dei Campionati del Mondo di Brasile 2014

I Mondiali di calcio del Brasile inizieranno ufficialmente oggi, 12 giugno 2014, con la cerimonia di apertura delle 19.30, mentre la prima partita sarà quella tra Brasile e Croazia delle 22.

Che cosa può c’entrare questo con l’ecommerce o il web marketing di cui di solito parliamo? Più di quanto si possa immaginare: i brand infatti si sono fatti venire la febbre dello sport e le iniziative di marketing legate a questo evento si sono andate moltiplicando nel corso dei mesi.

Del resto, per questo genere di attività c’è un nome ben preciso: event marketing, ossia creare, partecipare, sponsorizzare un evento e ottenere in cambio la visibilità che questo porta con sé. Se si pensa a quanto sono seguiti i Mondiali di calcio, si può capire quale sia la portata del business che li riguarda.

Noi vogliamo indicare alcune delle diverse iniziative proposte dai brand, per far capire almeno in parte quali e quanti modi ci sono per fare marketing in occasioni come questa.

I Mondiali di calcio 2014 e il marketing dei brand dello sport

Mondiali di calcio e brand dello sport hanno un connubio naturale e lo dimostrano Nike e Adidas, che certo non potevano perdere l’occasione dei Mondiali 2014.

Nike è andata sul tradizionale e ha puntato sulla comunicazione e su uno spot divertente ed emozionale, “The last game”: vi si vedono i giocatori Nike in versione cartone animato e guidati da Ronaldo il Fenomeno che si misurano con una squadra composta dai loro cloni. Tra i giocatori c’è anche Cristiano Ronaldo, che indosserà al Mondiale le Nike Mercurial, prodotto di punta del brand americano. Ronaldo è lo sportivo più popolare su Twitter, ha più di 26 milioni di follower e non stupisce quindi che lo spot abbia avuto più di 70 milioni di visualizzazioni in un solo giorno, con grande gioia degli addetti marketing Nike.

Adidas, grande competitor di Nike, ha invece messo in essere una strategia di marketing più complessa e partecipativa: il suo spot, con colonna sonora di Kanye West, ha come protagonista Leo Messi, che sogna di iniziare il mondiale trovandosi di fronte i suoi avversari peggiori. Al risveglio, la stella del calcio deve decidere se essere “All in or nothing”, questo è il pay off dello spot e chi lo vede su Youtube o simili può cliccare su tasti con “All in” o “nothing” e stare a vedere che succede: uno spot interattivo, che permette all’utente di arrivare su pagine da cui può chiedere informazioni sul brand o sui Mondiali.
Spot a parte, Adidas ha ideato il pallone del mondiale e per scegliere il suo nome, Brazuca, ha chiesto le opinioni di un milione di persone: anche qui coinvolgimento e interazione sono stati determinanti. Il pallone è stato poi regalato a tutti i brasiliani nati nel giorno della presentazione, a Rio de Janeiro, una scelta d’effetto che non è passata inosservata.

I Mondiali di calcio 2014 e il marketing dei brand del settore food

I brand del settore food amano gli eventi sportivi. Come dar loro torto? Solo in Italia i Mondiali cattureranno l’attenzione di 36 milioni di persone e 8 italiani su 10 seguiranno i Mondiali da casa: un’occasione imperdibile per spingere all’acquisto di snack e bevande da tenere vicino al divano durante le partite.

Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Per chi ama le caramelle, Saila propone un concorso instant win con cui si può vincere il pallone dei mondiali scegliendo il “campione” tra i prodotti Saila preferiti, mentre Tic Tac si veste della bandiera italiana con un mix di caramelle rosse, bianche e verdi.

Gli amanti di birra e bevande apprezzeranno le 7 bottiglie speciali della birra Moretti, che cerca di farsi comprare immortalando 7 gesti di esultanza di altrettante stelle del calcio, collezioneranno le 8 lattine di Coca Cola per i principali paesi che hanno vinto la Coppa del Mondo e spereranno di vincere con Beck’s, che offre la possibilità di vedere la finale dei Mondiali a Rio a chi scriverà il più bel racconto in 140 caratteri.

Come sempre, però, non c’è iniziativa di marketing senza polemiche. Se di solito ai Mondiali i tifosi son sarcastici con gli arbitri, prima ancora dei Mondiali si può far sarcasmo con gli sponsor.

Simmenthal, fornitore ufficiale della nazionale italiana, ha scelto come testimonial del suo spot Montolivo, che era immortalato negli spogliatoi a mangiare la sua bella scatoletta di carne. Il giocatore, però, si è infortunato in un’amichevole pochi giorni fa e per lui davvero i Mondiali non saranno in campo: Twitter non ha perdonato il pur sfortunato evento, tanto che anche Simmenthal è intervenuta a fare i suoi auguri al campione.

E intanto per questo Mondiale 2.0, che sarà all’insegna dei social, tutti pronti con smartphone alla mano: sarà guerra di hashtag e che vinca il migliore!

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