Marketing e selfie: le nuove frontiere dell’autoscatto

Marketing, social e selfie

Tutti o quasi, ormai, conoscono il significato del termine “selfie”, che ha avuto una diffusione tale da essere proclamato “termine del 2013” e inserito nell’Oxford Dictionary con la perfetta definizione di “Fotografia fatta a se stessi, solitamente scattata con uno smartphone o una webcam e poi condivisa sui social network”.

Il selfie coinvolge e accomuna tutti: le star lo regalano ai fan, i politici ci guadagnano in simpatia, i comuni mortali si ritagliano il proprio personale momento di autocompiacimento. L’autoscatto è virale, al punto che ci si è presi la briga di studiarlo per trovargli un perché, ha dato origine a delle “sottocategorie” (come il “groufie”, che è un selfie di gruppo) e addirittura a Cheekis, un social network dedicato interamente ai selfie.

Come tutto ciò che è fenomeno di massa, il selfie non poteva che essere intercettato dal marketing, diventandone un nuovo strumento e agevolato in questo dalla sua connotazione social.

Si moltiplicano ormai gli esempi di brand che utilizzano il selfie per coinvolgere i propri utenti e catturarne di nuovi, dal momento che risulta terribilmente difficile resistere alla tentazione di un selfie.

Cipster, ad esempio, ha creato il concorso “Cipsterizzati”: si compra un prodotto Cipster, lo si numera, ci si scatta il selfie d’ordinanza insieme alla confezione numerata, si utilizza l’apposito tab su Facebook (ovviamente dopo aver messo “mi piace” alla pagina fan di Cipster) per condividerlo e quindi con un minimo di 3 scatti si può vincere un premio. I punti di forza? Permette facilmente di acquisire i dati dei clienti, aumenta la base fan su Facebook e consente anche una veloce diffusione del brand.

Vodafone ha lanciato invece l’iniziativa Vodafone MySelfie: ci si scatta il solito selfie, si pubblica nella gallery e quindi lo si condivide su Facebook per ottenere più voti possibile. Il premi sono uno smartphone e un ruolo da protagonista nella campagna Vodafone. Per partecipare bisogna rigorosamente essere clienti, quindi da un lato si cerca il coinvolgimento dei clienti già acquisiti e dall’altro si tenta di catturarne di nuovi.

Maybelline ha puntato al selfie per far conoscere al meglio il suo nuovo prodotto, il mascara Go Extreme. Seguendo il motto (e hashtag) #thinkbig.goextreme bisogna mettere il canonico “mi piace” sulla pagina Facebook del brand, scattare un selfie insieme al cartello con su scritto l’hashtag di cui sopra e un sogno che si desidera realizzare: Maybelline mette in palio 5mila euro che possano aiutare il vincitore a realizzare il sogno che ha condiviso con il suo selfie. Anche in questo caso, il brand ottiene un crescendo di fan nella sua pagina Facebook, ma anche tanta pubblicità per il suo nuovo prodotto e un’iniziativa esperienziale che viene sicuramente apprezzata.

C’è un elemento in comune interessante per i tre contest a base di selfie: se ci si prende la briga di andare a dare uno sguardo alle specifiche dei concorsi, si nota che il montepremi (che per legge deve essere quantificato e indicato) è davvero basso: in nessuno dei tre casi si raggiungono i seimila euro totali. Certo una spesa esigua per dei brand di grosso calibro, eppure con un ritorno di non poco conto in termini di immagine.

Sfruttare social e selfie con scopi di marketing? #lostaifacendobene

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