eCommerce Forum 2014 Pills: i primi dati ed elementi dalla Conferenza Plenaria

Scatti dalla Conferenza Plenaria dell'Ecommerce Forum 2014

Scatti dalla Conferenza Plenaria dell’Ecommerce Forum 2014

L’eCommerce Forum 2014 è nel pieno del suo svolgimento e già si parla della notevole affluenza, mentre si diffondono sui social tweet e aggiornamenti sugli interessanti interventi che questa mattina hanno accolto i visitatori nella Conferenza Plenaria.

Di che cosa si è parlato? Di temi caldi, di trend, di dati, della direzione nella quale si sta muovendo l’ecommerce e di che cosa bisogna fare per stare al passo.

Innanzitutto è stato messo in evidenza il fatto che gli acquirenti si informano online anche prima di acquistare offline e quindi gli elementi “comunicazione” e “reputazione online” diventano sempre più di primo piano per chi si occupa di ecommerce e di web marketing.

Un paio di dati su tutti, per far capire l’importanza di queste affermazioni: 20 milioni di italiani hanno comprato online almeno una volta nella vita e il 10% dei 700 miliardi di acquisti retail è deciso dopo un’accurata ricerca di informazioni sul web.

Ci sono comunque ancora delle remore da parte dei consumatori online italiani, degli ostacoli che si frappongono tra i consumatori e il loro shopping online: la convenienza, la fiducia, la disponibilità, la fisicità e l’incapacità sono i principali inibitori all’acquisto online che sono stati identificati.

Per superarli bisogna lavorare, garantendo comodità ai consumatori, migliorando qualità e trasparenza dei propri servizi e investendo sulla multicanalità e sul customer care, le leve dello shopping del domani.

Ovviamente per ottenere questi obiettivi è necessario sia costruire le competenze di chi lavora online, che deve essere preparato a sostenere al meglio la propria attività, sia muoversi utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per incontrare i propri clienti e per far crescere il proprio business.

In quest’ottica sono fondamentali il mobile, l’internazionalizzazione e la multicanalità.

Il mobile è senza ombra di dubbio l’elemento che più di tutti ha cambiato l’ecommerce così come noi lo conoscevamo: il mobile permette infatti di raggiungere i propri consumer in modi e momenti che prima non erano pensabili ed è anche il mezzo che gli utenti utilizzano non soltanto per effettuare delle ricerche, ma per fare delle vere e proprie scoperte di nuovi prodotti. Per il mobile si stima una crescita dell’85% nel 2014, che significa il 19% circa degli introiti totali provenienti dall’ecommerce.

L’internazionalizzazione rappresenta invece una duplice possibilità: quella di ampliare il proprio bacino di utenza (anche e soprattutto attraverso l’inserimento del proprio business in marketplace già esistenti anche se fisicamente lontani) e quella di sfruttare al meglio il “marchio Italia”, che è percepito di per sé come sinonimo di valore ed è, quindi, un’opportunità.

La multicanalità è un modo per superare le barriere date dalla fisicità. Da questo punto di vista è interessante sottolineare come non si debba parlare semplicemente di ecommerce, quanto piuttosto di canali commerce: gli shop devono essere in grado di garantire ai propri utenti la possibilità di scegliere e di passare da un canale all’altro di vendita in modo semplice. Si può comprare online e ritirare offline, oppure si può scegliere offline e ordinare online: l’adattabilità degli shop è il segreto del successo.

Sono tanti gli argomenti toccati e questo è solo l’inizio. Stay tuned!

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