Real Time Marketing: quando la velocità è la chiave del successo

Real Time Marketing: l'esempio di Oreo

Real Time Marketing: l’esempio di Oreo

La velocità è protagonista indiscussa dei nostri tempi, anche nell’ambito del web marketing.

Così come si parla di social media marketing o di email marketing facendo riferimento ai mezzi utilizzati per mettere in essere le proprie attività, si parla infatti di real time marketing facendo riferimento alla necessità di inserire il proprio brand nel flusso di dialogo in tempo reale.

Uno dei primi ad averne capito l’importanza è stato David Meerman Scott, che ne ha parlato in tempi non sospetti. Adesso il peso della comunicazione in tempo reale è talmente palese che l’ultima edizione del Be-Wizard di Rimini si è incentrata proprio su questo argomento, con David Meerman Scott tra i relatori.

In poche parole, possiamo dire che il real time marketing è la capacità di un brand di sfruttare un particolare evento mediatico per rendersi parte della conversazione digitale che lo riguarda e sfruttarla a proprio vantaggio attirando l’attenzione di chi segue il dialogo.

Nei fatti, fondamentale è che il real time marketing implica tanto occasioni quanto rischi.

Per spiegare al meglio il concetto si può citare qualche esempio di casi concreti in cui le aziende hanno utilizzato il real time marketing, a volte bene e altre decisamente meno.

Un esempio virtuoso di real time marketing è quello che vede protagonista il settore marketing di Oreo e il Superbowl del febbraio 2013. Durante l’evento, seguitissimo in America, c’è stata una sospensione di circa mezz’ora e Oreo in quel frangente ha pubblicato su Twitter l’immagine di un biscotto immerso nel buio, accompagnato dalla frase “You can still dunk in the dark”. La frase gioca sul fatto che il verbo “to dunk” significa sia “immergere” sia “fare meta”. Il post si è diffuso in modo virale, spinto anche dal gran numero di persone che stava seguendo il Superbowl e commentando il blackout. Risultato? Il marchio viene percepito come reattivo, presente, brillante e guadagna una buona reputazione online.

Un esempio di real time marketing fallimentare è quello tutto italiano di Grupalia. Era il 2012 e c’era da poco stato il tristemente noto terremoto nel modenese. L’hashtag #terremoto ricorreva in decine di tweet e tra questi ce n’è stato anche uno di Grupalia, che diceva “Paura del #terremoto? Molliamo tutto e scappiamo a Santo Domingo!”, con a seguire un link ad un’offerta online. Immediate le reazioni della rete, che ha condannato senza appello il gesto leggero del brand. Inutile è stato cancellare il tweet, inutili le scuse del Country Manager e inutile la donazione alla Croce Rossa per “rimediare”: il tweet di Grupalia resterà agli annali come colossale errore di gestione dei social e madornale sbaglio nell’utilizzo del real time marketing.

Alla luce di questi due esempi possiamo indicare brevemente che cosa bisogna ricordare se si decide di utilizzare il real time marketing:

-          Bisogna focalizzarsi su eventi che non siano solo attuali, ma anche discussi dal popolo della rete: inutile inserirsi in un discorso privo di partecipanti

-          Bisogna fare in modo di relazionare l’evento al brand: limitarsi a commentare un fatto non offre nulla, neppure se il commento proviene dalla pagina di un brand

-          Bisogna tenere sempre presente la sensibilità del pubblico: è pericoloso esprimersi su argomenti delicati con leggerezza, si rischia un pericoloso effetto boomerang con implicazioni difficili da controllare

-          Bisogna ricordare l’importanza della velocità: essere il first mover, commentare per primo un argomento offre un vero e proprio vantaggio competitivo

-          Bisogna considerare che ciò che si scrive resta: anche se si cancella un tweet o si elimina un post, probabilmente qualcuno lo avrà già condiviso e diffuso e un errore non passerà inosservato

Il real time marketing mostra un’altra importante verità: il dialogo dei brand è sempre più immediato e non si può prescindere dalla presenza online se si vuole essere protagonisti.

One thought on “Real Time Marketing: quando la velocità è la chiave del successo

  1. Pingback: Ceres e il real time marketing: una strategia di successo | Zoorate Blog

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