Social: una sola keyword per tante varianti

Social: un termine con molteplici significati

Il termine social è uno dei più usati e abusati dell’ultimo periodo. Ormai per qualsiasi cosa si trova o si auspica una variante social: in ambito business e in ambito consumer non c’è probabilmente parola che sia utilizzata più di questa e la sua ascesa non è ancora destinata ad arrestarsi.

Nessuno può prescindere dal “social”. Chi cerca di tenersi il più possibile lontano da tutto ciò che ha a che fare con i social ne subisce comunque le implicazioni, che entrano con prepotenza nel mondo reale e influenzano allo stesso modo le persone e i brand.

Non a caso ci sono tanti termini che esistevano ben prima dell’avvento dei social e che ora grazie ai social hanno preso un nuovo significato, più ricco, più complesso e sicuramente più attuale. Bastano tre esempi per far capire la portata del fenomeno.

-          Social Media Marketing. Un tempo esisteva soltanto il marketing, che racchiudeva tutte le iniziative volte a catturare l’attenzione dei consumatori e a far aumentare le vendite. Da quando sono arrivati i social, però, le attività di marketing si sono spostate e hanno cambiato i loro canali: si parla di web marketing, a significare tutte le attività che sono svolte online, e si specifica poi ulteriormente con Social Media Marketing. Il Social Media Marketing consente una targettizzazione mai raggiunta prima (pensateci: quante cose dicono di voi i vostri account social?) e permette di raggiungere i potenziali clienti in un luogo (virtuale) a loro congeniale, con modi diretti e colloquiali che in linea generale garantiscono un maggiore e più sicuro successo

-          Social Commerce. Fino a poco tempo fa anche parlare di ecommerce era considerato avveniristico: l’idea che i negozi potessero ampliare il proprio mercato e i propri affari semplicemente trasformandosi in eshop era già futuro. Con i social le possibilità si sono moltiplicate: gli utenti dialogano più facilmente, sia tra loro sia con i brand, e così l’idea che i mercati sono conversazioni espressa dal Cluetrain Manifesto trova la sua migliore esplicazione. Il social commerce è proprio questo: l’acquisto non è solo il soddisfacimento di un bisogno fisico, ma diventa un fatto sociale, in cui entrano in gioco le parole che si scambiano con gli altri, le opinioni che viaggiano veloci sui social e il modo in cui i brand sono capaci di coinvolgere i potenziali clienti oltre offrire loro un prodotto o servizio

-          Social Tv. La tv è l’elettrodomestico per eccellenza. I programmi possono essere criticati, attesi, seguiti, snobbati, ma la televisione è in ogni caso un elemento imprescindibile per la maggior parte delle persone. Tuttavia, anche la tv è stata costretta a innovarsi. Non ci sono più le reti che si limitano a proporre il palinsesto, ma ci sono modi per personalizzare la visione e, soprattutto, c’è la social tv: i programmi vengono discussi con dovizia di dettagli sui social, in cui si creano dei veri e propri gruppi di ascolto che non sono basati sulla conoscenza reciproca, ma sulla reciproca passione per un certo programma o sul desiderio di leggere ed esprimere opinioni su un certo fenomeno televisivo

Quale sarà il prossimo passo per i social? Quale sarà la nuova sfumatura di significato che prenderà il termine? Considerato che si inizia a parlare di web 3.0 e di internet delle cose, forse su questa nuova frontiera bisogna volgere lo sguardo alla ricerca di novità.

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