Come i tablet sostituiranno gli smartphone – Seconda Parte

Nel post precedente abbiamo cominciato a descrivere gli elementi alla base delle crescente tendenza che determinerà la definitiva sostituzione degli smartphone a favore della inarrestabile ascesa dei tablet.

 

Oltre a fattori come l’espansione della rete mobile, le possibilità offerte dai video, la disponibilità onnipresente del Wi-Fi, la durata delle batterie e la profusione delle applicazioni mobili, ci sono anche e soprattutto l’esperienza coinvolgete offerta dal tablet, e l’utilizzo sempre più diffuso del tablet come strumento per comunicare sia via voce che in videochat.

 

 

Ma l’interazione vocale, oltre a consentire la comunicazione con altri utenti presenta anche un’ulteriore vantaggio di grande appeal. A questo proposito il moderno consumatore di tecnologia sta attraversando una fase epocale dell’interazione uomo macchina. Stiamo entrando nell’era che fino a pochi anni fa era territorio esclusivo della fantascienza, ovvero la possibilità di parlare al proprio dispositivo, fargli eseguire comandi ed anche ricevere consigli, il tutto utilizzando la propria voce.

 

Basti pensare alle piattaforme audio-controllate come Siri. Una sorta di interfaccia invisibile che potrebbe essere l’artefice della futura sparizione delle piattaforme visive, fatte di icone da toccare e gesti da compiere sullo schermo del tablet.

 

 

Così come abbiamo dirottato le attività che prima compivamo sul nostro pc o laptop verso gli smartphone, adesso la lista delle attività che stiamo spostando dagli smartphone ai tablet cresce ogni giorno di più: dalla navigazione alle applicazioni, dall’email al business management, dai social network al gaming e dalla lettura allo shopping.